Il caffé del Signor Bézier


disegnare con la parte destra del cervello
27 ottobre 2012, 17:01
Filed under: Creatività, Tecniche

Mi è capitato spesso di parlare con persone dispiaciute per non saper disegnare, ritenendosi totalmente negate, e poi stupirsi della mia affermazione: se proprio vuoi lo puoi imparare!
E come si fa? :)
La differenza fra una persona che sa disegnare ed una che non sa disegnare è semplicemente nel modo di guardare; avere la cosiddetta “mano felice” è più che altro un allenamento al disegno, ma la vera capacità nel disegno sta nell’occhio, nel saper interpretare correttamente le linee e le curve che formano ciò che vediamo. Anzi, il trucco principale è proprio quello di non interpretare ma di limitarsi a disegnare le forme che il nostro occhio vede. Chi ha attitudine al disegno ha in modo naturale questo modo di vedere, così come chi riceve naturalmente una bella voce o una mente matematica.

Fu questa la tecnica con la quale il mio primo insegnante di figura disegnata al Liceo ci fece approcciare al disegno. Negli anni successivi scoprii che non fu una sua invenzione, ma di Betty Edwards, un’insegnante americana che sviluppò una tecnica per imparare a disegnare con la parte destra del cervello – sede della creatività – eludendo la parte sinistra – sede della razionalità. Questa tecnica va a lavorare proprio sul modo di guardare ciò che si disegna che non è più una sedia, ad esempio, ma un’insieme di linee che si incontrano.
Sul sito ufficiale dedicato alla tecnica della signora Edwards (http://drawright.com) è possibile ammirare i disegni del prima e del dopo il corso di alunni di diverse età ed attitudini che trovo veramente notevoli.

C’è anche la possibilità di seguire i corsi tramite il sito e se anche voi siete fra colore che hanno sempre sognato di saper disegnare…be’, questa è l’occasione giusta!



Pixel art
24 luglio 2010, 14:50
Filed under: Tecniche

Dopo aver tessuto le lodi della grafica vettoriale, mi sento di dover dare un tributo ad una tecnica che mi affascina moltissimo e che si basa proprio sulla caratteristica negativa dei bitmap di cui ho parlato nel post precedente, ovvero l’esposizione del pixel: la pixel art, appunto.

È una tecnica che richiede molta pazienza e molta inventiva perché non esistono generatori efficaci di illustrazioni in pixel art, ma occorre lavorare l’immagine quadratino a quadratino. Per anni mi sono cimentata con il ricamo a punto croce ed è quindi un tipo di immagine che ho sempre affrontato ed apprezzato e così, quando ho visto le prime illustrazioni “pixellate”, ho tentato di cimentarmici anche io anche se non ci ho più riprovato perché occorre una pazienza a prova di zen che io posseggo fino ad un certo punto.

Il risultato è una riproduzione vista dal basso del palazzo della società presso cui lavoravo:

Mi sono divertita tantissimo a realizzarlo e mi è piaciuto ciò che è venuto fuori, anche se non ha niente a che fare con la precisione e la genialità di questo:

N.B.: la prima e la terza illustrazione sono tratte da http://hello.eboy.com/eboy/ .